Ghiaccio sicuro: presentato il manuale all'Expo' di Milano


In arrivo online sul sito del ministero (http://www.salute.gov.it/portaleil 'manuale sul ghiaccio alimentare' presentato oggi alla Nfi-Nutrition Foundation of Italy di Milano come il primo del genere in Europa. Nell’anno dell’Expo che fa del capoluogo lombardo la capitale mondiale della nutrizione, il documento – 107 pagine, titolo completo ‘Manuale di corretta prassi operativa per la produzione, la conservazione e l’utilizzo del ghiaccio per uso alimentare’ – conferma l’Italia all’avanguardia sul fronte della sicurezza alimentare, mettendo per la prima volta nero su bianco le regole da rispettare per far arrivare al consumatore finale un ghiaccio puro, privo di contaminanti fisici, chimici e biologici.


Ogni anno 2 milioni di persone muoiono per colpa di alimenti contaminati. Un dato diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità in occasione della Giornata della Salute del 7 aprile e che comprende le vittime del ghiaccio, indicato dalla stessa Oms fra gli alimenti a più alto pericolo di contaminazione biologica: dai batteri coliformi fecali allo pseudomonas già responsabile delle mozzarelle blu, fino agli stafilococchi, sono tanti i germi che possono abitare nei cubetti e minacciare la salute. Non solo di chi viaggia in Paesi a rischio, ma di chiunque mangia e beve fuori, come pure di chi resta a casa. Perché anche il freezer domestico può trasformarsi in un incubatore di microbi.
Per dribblare le insidie arriva il primo Manuale del ghiaccio sicuro, approvato dal ministero della Salute.

La stesura definitiva del Manuale, sviluppata con la collaborazione delle Istituzioni, è fresca di approvazione da parte del dicastero. Nell’intenzione degli ideatori, il documento potrà rappresentare una linea guida utile per gli organismi preposti al controllo della sicurezza alimentare, per le aziende produttrici di ghiaccio a uso alimentare e per i produttori non industriali: ristoratori/bar/pub, discoteche, negozi alimentari.  Ma il Manuale si propone anche come “un riferimento sia a livello comunitario sia di singoli Paesi, per arrivare a una normativa condivisa a livello Ue che favorirebbe lo sviluppo corretto di un’area industriale innovativa per il settore alimentare, com’è appunto quella del ghiaccio sicuro”.